Contro il caro energia di notte lampioni spenti in Bassa Romagna

Luci spente nei Comuni della Bassa Romagna. Come già riportato dal nostro settimanale, a partire da lunedì 7 novembre saranno attivate nuove misure per il contenimento della spesa energetica: sarà spenta la pubblica illuminazione su tutti i territori comunali prevalentemente dalle 00.30 alle 5.
Il provvedimento sarà in vigore fino al 30 aprile 2023 (salvo proroghe) con delle eccezioni: continueranno ad essere illuminate le rotatorie, le strade ad alta percorrenza (a Lugo, per esempio, via Piratello e via Felisio) o gli attraversamenti pedonali, «dove tecnicamente possibile» comunicano dall’Unione. A Lugo i lampioni saranno sempre accesi anche nell’area della stazione e dell’ospedale, oltre alla zona del Pavaglione in centro.
Provvedimenti adottati in tutta la provincia di Ravenna, secondo linee guida definite tenuto conto anche delle indicazioni della Prefettura, tali da garantire comunque la sicurezza della circolazione e il funzionamento dei servizi. Durante questo incontro il prefetto aveva comunque chiesto che ci fossero delle deroghe allo spegnimento dell’illuminazione per le aree interessate da un numero rilevante di incidenti stradali o di reati. In queste zone i lampioni dovranno rimanere accesi.
Eccezioni quelle derivanti inoltre da necessità tecniche e quelle specifiche per i Comuni più grandi (per esempio, a Lugo si prevede la distinzione tra strade extraurbane dalle 00.30 alle 5 e nei centri abitati dall’una alle 5). In ogni caso ognuno dei Comuni dell’Unione «dettaglierà nei propri atti le esenzioni dagli spegnimenti, mentre i varchi stradali elettronici di presidio del traffico e le telecamere di sicurezza rimarranno sempre in funzione».
«La riduzione dell’accensione dell’illuminazione pubblica comporterà un risparmio variabile tra il 30 e il 40% nelle bollette dei Comuni, limitando gli aumenti, ma in modo evidentemente non risolutivo – spiega la presidente dell’Unione e sindaca di Bagnacavallo, Eleonora Proni -. Nel frattempo porteremo ad attuazione tutto quanto in nostro potere per attenuare il più possibile l’impatto degli aumenti sconsiderati dei costi dell’energia, previsti fino a 4 volte quelli del 2020, con interventi di riqualificazione energetica e promuovendo l’adozione di comportamenti sostenibili, soprattutto in ufficio e nei luoghi di lavoro. Come amministratori chiediamo al Governo azioni strutturali per superare al più presto l’attuale crisi».


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