Al centro, il beato Bonavita ritratto dal fumettista Gianni Degli Esposti Venturi

La Chiesa di Imola ricorda oggi, 1 marzo, il beato Bonavita da Lugo. Nato nel 1238 da una famiglia originaria di Tredozio, fu fin da giovane iniziato all’arte del fabbro.
Lasciò la carriera militare per la vita santa iscrivendosi alla milizia del Terz’Ordine secolare francescano, di cui osservò scrupolosamente i principi, tanto che il nome Bonavita è probabilmente un soprannome che gli affidarono i suoi contemporanei.
Visse in completa povertà, curando gli infermi e sfamando gli indigenti. Si racconta che in pieno inverno donò il proprio abito a un povero. Si recava spesso in visita negli ospedali e nelle carceri. Secondo la tradizione, Bonavita possedeva il dono dei miracoli: si racconta che spense un incendio scoppiato a Lugo facendosi il segno della croce e che il Senio in piena si aprì davanti a lui. Morì a soli 37 anni il 1 marzo 1275 e fu sepolto nella cappella della chiesa francescana di Lugo, oggi chiesa della Collegiata.