Gli studenti dei licei di Lugo, Faenza e Imola all’evento finale di Digital Health

Si è svolta nei giorni scorsi presso l’aula magna del Liceo Scientifico “G. Ricci Curbastro” di Lugo, guidato dal Dirigente scolastico prof. Giancarlo Frassineti, innanzi ad un pubblico composto da studenti, genitori e docenti, la cerimonia di premiazione dell’innovativo progetto Digital Health. Il programma giunto alla sua seconda edizione, ha visto misurarsi le classi del triennio di tutti gli indirizzi, in una avvincente competizione che avrebbe premiato il progetto migliore.

Tre i licei partecipanti: quello di Lugo che è già alla seconda edizione del progetto, assieme all’IIS Alberghetti di Imola e il Torricelli-Baldini di Faenza che hanno aderito da quest’anno, dopo i positivi risultati dello scorso anno.

Digital Health (Salute Digitale) è uno dei campi in più veloce sviluppo in termine di ricerca e investimenti in Europa e nel mondo. La digitalizzazione della salute si pone come obiettivo un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie per favorire la prevenzione e aiutare la cura. Le opportunità sono illimitate e le metriche di successo concrete: il benessere delle persone!

La consegna per gli studenti era quella di ideare e sviluppare un piano di lavoro che coniugasse una dimensione legata alla salute, sfruttando le potenzialità dell’informatica e del mondo digitale, volto anche a sensibilizzare gli studenti sul tema del gender gap nelle discipline STEM.

I vincitori

L’ambìto premio finale di mille euro, messo a disposizione dagli sponsor, è stato infine aggiudicato al progetto SexAppeal realizzato dagli studenti del liceo di Lugo: Alice Casadio (3BS), Viola Toschi (3BS) Matteo Pompignoli (5CS), Nicolò Rossi (3BS).

Secondo classificato il progetto Lena realizzato da Adele Bedeschi (3BSA), Alessandro Dal Pozzo (3BSA) e Martina Cata (3BSA) mentre il terzo posto è andato a Survival Handbook, realizzato da Giulia Brini (3AC), Adele Fiorini (3CS), Alice Tellarini (3CS) e Stefano Zanoni (4ASA).

SexAppeal ha presentato un’App orientata a giovani adulti e adolescenti che fornisce risposte a dubbi legati alla sfera sessuale, da fonti supervisionate e permette di acquisire una maggior consapevolezza in merito a temi tabù. L’applicazione è nata da un reale disagio dei ragazzi che hanno pensato questa app come un modo per affrontare il problema con un approccio semplice ed efficace.

Difficile è stato il lavoro della giuria composta dall’imprenditore Luca Foschini, dall’amministratore delegato della società Imola Informatica Filippo Bosi, l’imprenditrice Elisa Ferrari, la Prof.ssa Laura Scardovi e il Prof. Raimo Alessandro che hanno dovuto scegliere tra dieci diversi lavori, tutti di elevato livello.

Il progetto Digital Health: partner, collaboratori, sviluppo

L’iniziativa è stata coordinata dall’ex studente Leonardo Dominici e dalla Prof.ssa Laura Scardovi e prevedeva inoltre interessanti lezioni tenute da docenti di prestigiose università italiane ed estere, come l’Università di Amsterdam, Pisa e Bologna.

Ideatori e finanziatori del progetto sono:

  • Luca Foschini, ex allievo del Liceo originario di Barbiano, co-fondatore di Evidation, un’impresa californiana nel settore digital health e ora CEO di Sage Bionetworks, una non-profit americana che si occupa di aiutare i ricercatori biomedici a collaborare in modo più fruttuoso.
  • Imola Informatica S.P.A., società di consulenza informatica con sede a Imola che serve importanti gruppi finanziari e assicurativi, oltre ad essere parte centrale di una virtuosa rete di aziende che condividono l’idea di fare innovazione a misura delle persone, delle imprese e della collettività.

Il progetto in una prima parte ha visto otto lezioni da tre ore ciascuna, tenute in remoto, tramite una piattaforma di video streaming in cui sono stati affrontati vari temi inerenti alla digital health, sanità, etica, tecnologia, e intelligenza artificiale.

La seconda parte è stata realizzata tramite lo sviluppo in gruppo di progetti ideati dai partecipanti, che si sono poi confrontati presentando i propri progetti davanti alla giuria.

Gli studenti sono stati affiancati da mentor provenienti da contesti accademici e professionali: Laura Ginestretti, Matteo Gaddoni, Federico Bosi e Giorgia Rondinini, questi ultimi tre dipendenti e collaboratori di Imola Informatica.

I dieci team hanno presentato il proprio progetto nell’evento pubblico finale, davanti ai giudici e il premio di 1.000,00 euro è andato al team primo classificato.

Digital Health si inserisce in una prospettiva di più ampia collaborazione futura che vedrà protagonista il Liceo di Lugo insieme alle maggiori imprese informatiche del territorio, con uno sguardo agli States.

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