Estate 2023, nuovi gusti di gelato!

“Paciarra”(fango) conselicese: il nuovo gusto nella gelateria

di Valeria Giordani

 

Romagnoli. Per quanto gli apprezzamenti scorrano in questi giorni, forse è proprio la realtà a superare sempre la fantasia. A Conselice, che emerge faticosamente dall’acqua e dal fango continuando a pompare acqua e a riversare all’aperto cumuli di rottami, nella gelateria “La neve nel bicchiere” appena a lato dalla piazza principale, le due titolari Lisa e Silvia Gaetta, sorelle, hanno raccolto la battuta ironica proveniente dal loro staff al lavoro nel fango, e si sono inventate un nuovo gusto che troviamo proprio al centro della vetrina tra le classiche creme, panne e cioccolate. Il nome: Paciarra conselicese.

le commesse Letizia e Nicole con il cono al gusto paciarra conselicese

La paciarra (o paciùgo) in dialetto definisce un pasticcio molle o peggio semiliquido, tutt’altro che invitante e appetitoso, anzi più vicino all’immondo. Insomma, il fango, quello che domina su strade, cortili e campi. E la ricetta? “Il fango, dentro non ce l’abbiamo messo- ammettono le commesse Letizia e Nicole- piuttosto cioccolato bianco, cioccolato al latte, riso soffiato”. Accanto al nuovo gusto ce n’è un altro, “Romagna mon amour”, nome ri- inventato per l’occasione ma attualissimo: riproduce un tricolore, con il verde del pistacchio, il bianco della crema alla ricotta, il rosso delle amarene.

Anche la gelateria ha avuto la sua parte di danni nell’alluvione che ha flagellato i dintorni, con tutto il prodotto da buttar via, ma non avendo riportato danni strutturali importanti la titolare Silvia Gaetta, tornata di corsa da Londra dove ha famiglia, vive e lavora, si è fatta un impegno del dedicarsi ai concittadini aggiungendosi ai volontari nello spalare fango dalle case.

Le due Gaetta hanno un’altra gelateria a Lavezzola, dove nelle ultime ore hanno dovuto esportare il gusto “paciarra conselicese” per la curiosità sollevata dal passaparola.

Richieste su quale sia lo spirito dei conselicesi, “In fondo, siamo fortunate- dicono le ragazze- perchè quando entrano qui, ci presentano il loro lato più incline alla distensione e distrazione: entrano per concedersi una pausa, qualcosa di buono. Per loro è un momento di sosta e relax”.

E i clienti come hanno accolto il nuovo gusto? Piace?: “E’ buono- dicono i presenti dopo aver assaggiato incuriositi- e poi è dolce… è proprio quello che ci vuole per mandar giù le amarezze”

VALERIA   GIORDANI

Ultime Notizie

Rubriche