I 550 anni della parrocchia e comunità di San Lorenzo in Selva (1473-2023)

Con una conferenza tenuta dal dottor Norino Cani, in programma venerdì 24 novembre alle ore 20.30, presso il teatro parrocchiale (via dei Bartolotti, 9), la parrocchia di San Lorenzo in Selva ricorda i 550 anni dalla sua fondazione.
Dopo un’introduzione di Giovanni Baldini, che spazierà brevemente sull’arco temporale 1460-1962, periodo nel quale furono tre le chiese che si sono succedute a San Lorenzo, sarà la volta del dottor Cani, laureato in Medicina ed attivo come medico di base dal 1978 al 2010. Egli, tuttavia, è molto conosciuto per la sua attività pubblicistica e di conferenziere, portata avanti negli ultimi 50 anni con oltre 160 pubblicazioni fra articoli, saggi, libri, mostre. L’ingresso è libero e la conferenza sarà accompagnata da un supporto visivo.

Cinque secoli e mezzo e tre chiese
Tornando al tema della conferenza, che ha per titolo Da Chiese Catene a San Lorenzo. I 550 anni di una parrocchia e di una comunità (1473-2023), occorre dire che tre sono le chiese parrocchiali succedutesi nel corso degli ultimi cinque secoli e mezzo. La prima è quella terminata e benedetta nel 1473; è il Bonoli, nella sua Storia di Lugo (1732), ad affermarlo. La seconda risale a due secoli dopo, intorno agli anni ‘70/’80 del ‘600, quando, una volta demolita la prima parrocchiale, il 5 agosto 1681, venne benedetta la nuova chiesa «di netto stile barocco» ad opera del vicario foraneo don Giovanni Battista Donati, arciprete di San Giacomo in Lugo e, l’anno successivo, il 9 febbraio 1682, giorno della compatrona Santa Apollonia, venne inaugurato il pulpito in legno (opera di Luca Fabbri di Lugo) e l’organo, costruito a Mantova.
Si ha notizia, poi, di un restauro di chiesa e canonica nel 1849 e della installazione nel campanile di un orologio, costruito a Ginevra, «primo paese del forese lughese che possedesse una simile meraviglia» – scrisse Gianni Manzoni in un suo articolo pubblicato sul settimanale «Bassa Romagna», del 14 ottobre1987.
Si arriva, infine alla terza ed ultima chiesa (l’attuale), la cui posa della prima pietra avvenne l’8 dicembre 1959 su progetto dell’architetto lughese Valentino Rossi, figlio del farmacista e storiografo Michele, della celebre farmacia dei Rossi. In data 2 ottobre 1962 avvenne l’inaugurazione di tutto il complesso: chiesa, campanile e canonica.


 

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