Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulla donna

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne nel Liceo di Lugo con lo psicologo Jacopo Casadei

Oggi, sabato 25 novembre, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale dell’ONU, nel Liceo Statale G. Ricci Curbastro di Lugo ha avuto luogo un incontro con gli studenti e lo psicologo Jacopo Casadei, dal titolo “Follia o amore? Riflessione su una corretta educazione ai sentimenti”.

Nell’Aula Magna del Liceo, presenti tutti gli studenti delle 14 classi quinte dell’istituto, mentre tutte le classi terze e quarte erano collegate in videoconferenza dalle rispettive aule, il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti ha introdotto l’evento, finalizzato a diffondere i valori fondamentali della convivenza civile, la cultura del rispetto, l’educazione ai sentimenti, la corretta interazione con l’altro, contrastando la violenza nei rapporti, che nei casi estremi conduce alle tragiche conseguenze di cui è stata vittima Giulia Cecchettin e in tante altre situazioni produce violenza fisica e psicologica.

Jacopo Casadei, cinquantaquattrenne, cesenate, noto psicologo e formatore per l’orientamento scolastico e professionale, autore tra l’altro, in una vasta bibliografia, delle monografie “Non farsi travolgere dall’onda dell’impatto emotivo delle notizie di cronaca. Facciamo il punto: femminicidi, violenza sulle donne e delinquenza giovanile in Italia”, di “Sentimenti, assertività ed empatia ai tempi dei social network”, di “Vivere con maturità le relazioni sentimentali: comprendere i propri bisogni in amore, le distorsioni dell’attrazione e il fenomeno della cristallizzazione”, ha quindi prodotto una coinvolgente trattazione di educazione ai sentimenti, facendo riflettere gli studenti, con l’ausilio dello studente Jacopo Bacchini per la lettura di alcuni brani tratti da opere letterarie o scientifiche.

Comprendere i motivi e le distorsioni dell’attrazione estetica fa capire quanto sia falsante affidarsi alle prime impressioni, ancor più fuorviante oggi che nei Mass media assistiamo a una continua esasperazione della cultura dell’immagine. Altre distorsioni dell’attrazione sono le emozioni, la voce, gli odori. Se si provano emozioni grazie al contesto, aumenta la possibilità di un’attrazione che non potrà tradursi in un sentimento duraturo. Parimenti con una voce o un odore. Pensare che l’amore debba accadere a prima vista, che debba essere travolgente, come per Emma Bovary nel romanzo di Gustave Flaubert, porta i giovani a procedere alla cieca, senza soffermarsi in anticipo a riflettere su quello di cui vanno realmente in cerca, rischiando di sperimentare molteplici illusioni che nel tempo atrofizzano la capacità di amare realmente. Occorre capire qual è la persona che ci può rendere felici; sforzarsi di comprendere quali sono i nostri fondamentali bisogni emotivi aiuta a evitare molte distorsioni emotive. Bisogna liberarsi dagli schemi emotivi insani; se un legame diventa distruttivo, lede la dignità, impedisce di crescere, deprime e demoralizza in continuazione, occorre scioglierlo, altrimenti degenererà quasi inevitabilmente in situazioni di tensione, sino alla violenza psicologica e, a volte, anche fisica.

Alla conclusione del tempo disponibile, la coinvolgente esposizione dello psicologo ha indotto il dirigente a proporre agli studenti un secondo momento di incontro, nelle prossime settimane, ottenendo unanime condivisione.

 

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