Ci scrive Angelo Ravaglia

 

Post alluvione : occorre cambiare rapporto con il suolo

di ANGELO RAVAGLIA

La denuncia e la proposta dell’ urbanista Paolo Pileri : riconoscere al suolo il ruolo di  ecosistema e aggiornare la normativa urbanistica

Invitato da Faenza ecologica, Paolo Pileri,  docente al Politecnico di Milano in pianificazione ambientale, ha delineato in una sala affollata alcune sere fa le cause dell’alluvione ed evidenziato i rimedi per il futuro.

In primis occorre ripensare il governo del territorio,ossia  arrivare ad un cambio di paradigma: la difesa del suolo come priorità. Inoltre ha sostenuto che non è assolutamente vero che l’alluvione fosse imprevedibile ed a conferma ha fatto proiettare una impressionante diapositiva della nostra regione in cui si evidenzia una enorme pianura a carattere alluvionale (cioè allagabile) estesa dalla via Emilia fino al mare Adriatico.

Indi, ne conseguirebbe e sarebbe necessaria una nuova mentalità nella gestione del suolo da considerare  come materia viva, non rinnovabile,funzionale non solo all’agricoltura ma  indispensabile, come un’enorme spugna, all’assorbimento delle ricorrenti piogge sempre più virulente. 

Sarebbe pertanto opportuno avviare allo scopo un grande laboratorio culturale per aggiornare e rivedere la normativa urbanistica che tuttora non riconosce il suolo come ecosistema.

“In altri termini, una sorta di rivoluzione copernicana: non siamo noi i padroni del suolo, ma siamo noi dipendenti dal suolo, per la  nostra vita e la nostra sicurezza. E’ una pellicola sottile e fragile da cui tutto dipende, non è roba morta ma totalmente viva, ribadiamo. Accettato e riconosciuto questo paradigma, tutto ne consegue, o dovrebbe…” ha concluso l’urbanista  Pileri,  autore  del libro L’Intelligenza del suolo, reperibile anche su you tube.

In conclusione, enorme responsabilità della politica e degli amministratori che a tutt’oggi non sembrano averne preso   atto, probabilmente  perché si tratta di cambiare ed aggiornare  parametri urbanistici limitanti le cementificazioni che vanno ad  incidere su interessi consolidati e grandi aspettative .

A Faenza,finalmente, la Giunta comunale adotta oggi, grazie ad un attivo comitato , una moratoria per nuove costruzioni come nel caso della urbanizzazione della  Ghilana approvata pochi mesi fa, ma a Ravenna come altrove tutto procede come prima.

Tuttora i Comuni alluvionati hanno tempo fino al 3 maggio per autorizzare lottizzazioni in base alla attuale normativa regionale.

 

Se il buon giorno si vede dal mattino,  siamo ancora a notte fonda.     Angelo Ravaglia(Università popolare di Romagna)

info: 340.5919531                                                  

 

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