Lectio Magistralis del prof. Fabrizio Fabbri al Liceo di Lugo

Lectio magistralis del prof. Fabrizio Fabbri “Materia e antimateria, materia oscura ed energia oscura: i quesiti della Scienza in attesa di una risposta” nel Liceo di Lugo

Nella giornata odierna ha avuto luogo nell’Aula Magna del Liceo Statale G. Ricci Curbastro di Lugo la Lectio magistralis del prof. Fabrizio Fabbri “Materia e antimateria, materia oscura ed energia oscura: i quesiti della Scienza in attesa di una risposta”, organizzato dal Liceo in collaborazione con l’Università per gli Adulti di Lugo.

Fabrizio Fabbri, lughese, ex studente del Liceo Scientifico del Lugo, già docente della Facoltà di Scienze dell’Università di Bologna, Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, coordinatore del gruppo di ricercatori e tecnici di Bologna che partecipa all’esperimento CMS a LHC del CERN di Ginevra, co-autore di oltre 1600 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali specializzate, svolge prevalentemente attività di ricerca nel campo della fisica delle particelle elementari con acceleratori.

Davanti ad un’Aula Magna gremita dagli studenti delle classi degli ultimi anni dei corsi scientifici e dai soci dell’Università degli adulti di Lugo, accolto e introdotto dal Dirigente Scolastico dell’Istituto, Giancarlo Frassineti, in collaborazione con Enzo Cortesi, referente dell’incontro per l’Università degli adulti,

Fabrizio Fabbri ha sviluppato le conoscenze accumulatesi nella comunità scientifica in merito all’antimateria, cioè la materia costituita da antiparticelle, corrispondenti per massa alle particelle della materia, ma aventi alcuni numeri quantici, come la carica elettrica, di segno opposto. Quando una particella e un’antiparticella vengono a contatto si assiste al fenomeno dell’annichilazione, ovvero si ha la trasformazione della materia coinvolta in radiazione elettromagnetica sotto forma di fotoni, oppure in altre coppie di particelle-antiparticelle. In determinate condizioni particelle e antiparticelle possono originare per tempi brevissimi particelle instabili. Sebbene si ritenga che in origine materia e antimateria si equivalessero, nell’universo attuale è rilevabile antimateria in quantità esigua; la ragione che ha portato alla prevalenza della materia è oggetto di studio. La ricerca fisica più recente ha scomposto quelle che si ritenevano le particelle elementari, come i protoni, in ulteriori particelle elementari, i quark, costituenti fondamentali della materia.

In merito alla materia oscura, ipotetica componente di materia che, diversamente dalla materia conosciuta, non emetterebbe radiazione elettromagnetica, è rilevabile solo in modo indiretto attraverso i suoi effetti gravitazionali. L’ipotesi nasce per giustificare diverse osservazioni astrofisiche, in particolare delle stime della massa delle galassie.

L’energia oscura è un’ipotetica forma di energia non direttamente rilevabile diffusa omogeneamente nello spazio, che potrebbe giustificare, tramite una grande pressione negativa, l’espansione accelerata dell’Universo e altre evidenze sperimentali.

In conclusione, l’illustre e competente relatore ha invitato i tanti studenti presenti a riflettere come la conoscenza scientifica costituisca un lungo percorso dell’umanità, intensificatosi nel Novecento, con progressi dovuti a tanti studiosi che hanno portato ciascuno il proprio contributo; l’auspicio è che tra i giovani presenti altri proseguano il cammino.

Il Dirigente Scolastico Giancarlo Frassineti

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