A tu per tu con l’autrice

INTERVISTA A ELLI SIGNANI

L’affetto degli animali domestici visto come motore di sentimenti autentici e lavoro di cura responsabile. Questo il tema di Sissy & Sissy, ultimo libro di Elli Signani, che sarà presentato  alla Biblioteca Trisi di Lugo giovedi 9 maggio alle ore 17.30.

 

Nata a Filo di Alfonsine, Elli Signani da anni si occupa di scrittura pubblicando libri di poesia e narrativa, in lingua e in dialetto romagnolo. Dopo il successo di Filo d’erba (2022), che ha ricevuto diversi premi, non ultimo anche per la copertina esposta nel 2023 a New York al Museum of illustration at the Society of illustrators, l’Autrice approda anche alla narrativa per ragazzi.

Elli, Sissy & Sissy è in realtà il prosieguo di Sissy and Cleo, puoi illustrare il contenuto di questa dilogia?

Si tratta di due scritture emozionali adatte ad ogni età, ma costruite anche con un preciso intento didattico. Pertanto, possono essere molto utili in ambito scolastico perché sono propedeutiche al tema della formazione e dell’educazione dei sentimenti, di cui oggi si parla molto facendo molto poco, tema però essenziale perché legato al rispetto universale di tutte le creature, sensibili e senzienti.

Infatti, oggi si delega sempre di più l’educazione dei più giovani all’uso invasivo e spesso senza controllo dei social e dei cellulari. Che cosa ne pensi?

Sì, nel libro ho proprio inserito una riflessione di Sissy sull’argomento. In senso lato, credo che l’affetto dei nostri animali, i quali non conoscono il concetto di menzogna, non sentono il bisogno di essere ipocriti, ti dicono sempre la verità in modo candido e rassicurante, sia un grande viatico per la crescita di ogni persona. In particolare, però, sono i più piccoli e gli adolescenti di oggi ad avere bisogno di questo rapporto di reciprocità e di amore, che fa parte di una relazione più ampia con l’ambiente e la natura.

E quindi, ora, parliamo di Sissy.  

Sissy è una graziosissima shih Tzu sale e pepe, che appartiene alla razza regale del cane leone che i monaci tibetani regalavano all’imperatore della Cina in segno di pace e di bene, i primi esemplari arrivano in Europa solo dopo il 1930. In Sissy & Cleo, Se un cane e un gatto adottano la tua casa, Sissy è una trovatella, come la gatta Cleo, che si atteggia però a una grande regina, mentre Sissy, ultima arrivata, è ignara del suo nome di  principessa. All’inizio del secondo libro, invece, ne è consapevole: va a visitare il castello di Merano immersa nella biografia dell’imperatrice e ne rievoca la figura, e in tal modo offre anche a chi legge lo spunto di un percorso didattico.

Parliamo del secondo sottotitolo, Se un cane e un gatto lasciano la tua casa. Che cosa significa? 

Questo è il filo rosso più complicato della narrazione: per quanto lunga la vita degli animali che noi curiamo ed amiamo, non lo è mai abbastanza. Sissy in questo è una vera eroina: ci dona una grande lezione di amore per la vita e di stoica resistenza alla sofferenza. Anche questo sarebbe un tema didattico di grande cultura civile, ma la nostra società, che punta all’edonismo e al giovanilismo, tende ad evitarlo.

Sono diversi i punti in cui Sissy mescola i suoi pensieri a quelli di Egidio ed Emilia, i suoi tutori. E’ una scelta stlistica?

Sì, ho cercato di esprimere la voce del corpo animale, i cani sono degli osservatori impareggiabili e leggono il linguaggio non verbale molto meglio di noi, ho cercato un registro che potesse corrispondere a questo dato di fatto. Loro sono capaci di un affetto incondizionato, e ogni loro comportamento diventa, per noi, pure una terapia, in questo caso, anche linguistica.

 

 

 

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