Imagine

Imagine di John Lennon compie 50 anni

Il Parlamento e la Cattedrale di Saint Paul a Londra, Times Square a New York: “Imagine all the people living life in peace” (Immagina, tutte le persone vivere la vita in pace) è stata proiettata sugli edifici per ricordare l’album pubblicato il 9 settembre 1971.

Un inno alla pace, all’uguaglianza di tutti i popoli: una delle canzoni più conosciute al mondo, sempre attuale. Un capolavoro di note che 50 anni fa vedeva la luce per la prima volta. In quella data negli Stati Uniti usciva “Imagine”, quinto disco di John Lennon, il secondo dopo lo scioglimento dei Beatles.

La canzone arrivò al primo posto nelle classifiche di vendita di molti paesi del mondo, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Paesi Bassi, Italia, Giappone e Norvegia. Fu seconda in Canada, quinta in Francia e decima in Germania. Dopo la morte di Lennon, insieme ad altri dischi dell’artista, venne ristampato dalla Emi come parte di un box set. Sia la canzone che l’album schizzarono in cima alle classifiche una seconda volta nel 1981, in seguito all’omicidio di John Lennon.

In quei dieci anni dallo scioglimento dei Beatles, Lennon aveva composto molti motivi: Imagine viene spesso citata come uno dei brani musicali più belli della storia della musica rock. La rivista Rolling Stone, per esempio, l’ha posizionata al terzo posto nella classifica dei migliori brani musicali di tutti i tempi. L’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Jimmy Carter, ha dichiarato che in molti paesi del mondo la canzone gode dello stesso rispetto che viene riservato agli inni nazionali.

Il video di Imagine, reperibile facilmente su YouTube, che vede Lennon seduto al pianoforte mentre esegue il brano in una stanza totalmente bianca e Yoko Ono aprire le finestre, è rimasto negli anni come uno dei più emozionanti per una canzone. È stato utilizzato in molteplici occasioni in tutto il mondo, all’interno di programmi TV, documentari, e trasmesso in simultanea in diverse parti del mondo per commemorare la figura di John Lennon nella data che sarebbe stata quella del suo cinquantesimo compleanno, se non fosse stato assassinato.

Nel 1985, la zona del Central Park a New York di fronte al Dakota (il palazzo dove è stato assassinato) è stata dedicata a John Lennon, con il nome Strawberry Fields Memorial, e lì installato un mosaico permanente con la scritta “Imagine”, che, almeno fino all’inizio della pandemia, ogni giorno era meta di ragazzi che gli rendono omaggio con un fiore o di musicisti, anche improvvisati, che suonano le sue canzoni.

Mi piace ricordare che la foto l’ho scattata io, quando mi sono seduto su una delle panchine a Central Park davanti al luogo che ricorda Lennon ad ascoltare un ragazzo con la chitarra che eseguiva proprio Imagine: mi sono davvero emozionato, riflettendo sulla mia vita.

John Lennon, assassinato a quarant’anni, insieme a tutti i ricordi che ha lasciato nella mia adolescenza e gioventù: il desiderio di dare un significato a tutte le nostre azioni, perché ogni scelta racconta di noi e dei valori che desideriamo lasciare a chi ci vive accanto.

Tiziano Conti

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