Scritte no vax al centro vaccini e al polo tecnico di Lugo: è il secondo episodio in città

Nel giorno in cui in tutta la provincia di Ravenna si registrano 2.618 casi di Covid e due decessi, a Lugo compaiono nuovamente le deliranti scritte dei movimenti no vax.
Scritte e insulti anonimi contro i vaccini e il Governo, questa volta all’ingresso del centro vaccinale al centro sociale Il Tondo di via Lumagni e sul muro perimetrale del polo tecnico Compagnoni. Scritte tracciate con la bomboletta spray nottetempo da ignoti tra il 12 e il 13 gennaio. Slogan no vax sono apparsi anche su cartelloni elettorali a Taglio Corelli, nel Comune di Alfonsine. L’episodio è il secondo che si verifica nella cittadina ravennate: il 29 dicembre erano stati presi di mira da no vax il centro tamponi dell’ospedale Umberto I e il murale dedicato alla staffetta partigiana Cabassi a Lavezzola.
Stavolta i no vax hanno deciso di fare i nomi (anzi i cognomi), prendendosela con il sindaco di Lugo Davide Ranalli, il quale dopo l’episodio di fine dicembre aveva definito l’accaduto «una comparsata». Proprio il primo cittadino ha risposto con un messaggio: «Ancora una volta una manica di vigliacchi si è nascosta dietro la vernice rossa per affermare l’accostamento tra chi sceglie di vaccinarsi e i nazisti (e prendersela con il sottoscritto) – scrive Ranalli -. C’è molta consapevolezza nelle persone e sono convinto che per ogni scritta di questo tipo ci siano mille cittadini pronti a cancellarla. Cosa che faremo ovviamente al più presto».
«Ci auguriamo che le forze dell’ordine possano identificare al più presto i responsabili di questi atti vandalici» conclude Eleonora Proni, presidente dell’Unione a nome di tutti i sindaci della Bassa Romagna. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine.


Courtesy of Il Nuovo Diario Messaggero

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