Chi ha scavato il buco?
Si, quell’oscuro, orrido buco nel quale siamo precipitati.
Con le pareti scivolose e friabili, che quando provi a scavare cercando un appiglio per uscirne, rischi di andare ancora più giù.
Quanto tempo c’è voluto per farlo?
Quanta irresponsabilità, quanta ignoranza, quanta arroganza, quanta complicità, quanta passività.
Quanto consenso.
Evviva questo, evviva quest’altro, evviva Lui, perché c’è sempre un Lui, in questo Paese, che mette a posto le cose.
Quanti patti, quanti tavoli, quante interviste, quanti sorrisi di circostanza, quanti scioperi di circostanza.
Quanti soldi buttati via.
Mentre coloro che vedevano quel che altri si rifiutavano perfino di guardare venivano scherniti, perché chi dice la verità, è la storia a confermarlo, non ha grande seguito.
E siamo ancora lì, più poveri e sgomenti e tuttavia incapaci di accettare l’idea che il vero problema è stato ammalarsi e che le malattie gravi si curano solamente col tempo e con medicine amare.
La cura DiBella non guarisce.
E i bravi medici non fanno miracoli.
Per quelli bisogna richiamare Berlusconi.
O trovare un altro unto del Signore.
Guido Tampieri




































