AVVISO

Ci scusiamo con i lettori e gli inserzionisti se nei seguenti giorni il giornale uscirà in forma ridotta, stiamo cercando di ripristinare al più presto il servizio. Vi invitiamo a contattarci per collaborazioni o segnalazioni alla seguente email: pavaglioneagenda@gmail.com

martedì 2 marzo 2021

Rosa, rosae, rosae, rosam...

La mia passione!

di Valentina Bordini

  

Non abbiamo certo bisogno di dircelo: un anno di pandemia ci pesa sulle spalle e tutti lo sentiamo, eccome!

Senza entrare nella dolorosa casistica dei morti e degli ammalati, non mi stupisce venire a conoscenza di sempre più numerosi casi di depressione fra persone di tutte le età.

Io sarei una di questi casi, se non avessi una miracolosa cura da mettere in atto, che consiste nella passione per le rose.

Credo che ogni persona alberghi nel suo cuore una passione, un hobby, un segreto amore per qualcosa ( non parlo di qualcuno!) che magari si porta dietro fin dall'infanzia...

Tra i miei conoscenti, annovero appassionati di aeromodelli, di scacchi, di pesca, di tiro a segno, di trekking; io sono quella della passione (la mia vivaista la chiama in senso buono "malattia" ) per le rose.

La mia passione per le rose ha covato parecchio sotto la cenere, ed è esplosa nel momento in cui ho avuto a disposizione uno spazio più ampio per ospitarle. Da allora è stato un crescendo coinvolgente e sconvolgente, più mi addentravo nel mondo delle rose più scoprivo che era sempre più vasto. Pian piano mi sono documentata tramite libri, cataloghi cartacei e online, ho fatto esperimenti, e sono giunta ora ad un momento in cui le rose sono in grado di tenermi la mente occupata per tutto l'anno.

A metà febbraio circa si pota ( e per questo ho fatto due corsi); poi c'è da lavorare il terreno, fare i trattamenti anticrittogamici e la concimazione, poi già da aprile iniziano a fiorire, allora c'è la corsa a fare le foto che pubblico su Facebook nei gruppi delle rose, e su Instagram.

Con la prima fioritura c'è anche l'impollinazione, che pratico da due anni, ed è una delle esperienze più entusiasmanti.. Nel frattempo c'è sempre da tenere pulito il roseto dalle erbacce infestanti, e occorre stare sempre all'erta per pidocchi o eventuali infezioni fungine; i trattamenti per queste ultime sono da ripetere sistematicamente durante tutta la stagione vegetativa.

 
Dopo la fioritura di giugno, si può fare una prima potatura leggera o comunque una ripulitura, e continuano i reportage fotografici fino ad ottobre...

Ottobre e novembre sono i mesi migliori per riprodurre le rose tramite talea.

Da ottobre in poi è già possibile raccogliere i primi cinorrodi ( i falsi frutti delle rose, cioè quelle palline rosse o arancioni), prodotte dalle impollinazioni. I semi si mettono in  frigor e dopo 6-8 settimane si possono già controllare perchè alcuni hanno iniziato sicuramente a germinare. Man mano che germinano, sono da mettere in un contenitore con il terriccio e l'indicazione dell'incrocio. Questo lavoro tine occupato fino a gennaio-febbraio, dopodichè il ciclo ricomincia...

Chi si occupa di rose a tutto tondo, non ha tempo di annoiarsi e di cadere in depressione!!!!

Valentina  Bordini
 


 


Banditi in fuga

Immediato l'intervento dei carabinieri


 L'altra notte è stato sventato un tentativo di attacco criminoso all'Atm Postamat dell'ufficio postale di piazzale Calderoni ad Alfonsine.

Grazie ai sistemi di sicurezza e videosorveglianza, l'intervento dei  carabinieri è stato immediato e i banditi sono fuggiti

Revocate le misure emergenziali

 


Unione: diminuiscono le polveri sottili nell’aria, revocate le misure emergenziali

Restano in vigore le misure ordinarie in vigore fino al 30 aprile 2021



Il bollettino regionale della qualità dell’aria emesso lunedì 1 marzo, prevede nei prossimi giorni il rientro entro i valori limite delle polveri sottili. Sono quindi revocate da martedì 2 marzo le misure emergenziali, mentre restano in vigore le misure ordinarie in tutti i comuni della Bassa Romagna fino al 30 aprile 2021.


All’interno del circondario lughese dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.30 non possono comunque circolare: autoveicoli a benzina fino a Euro 2 compreso, autoveicoli e veicolo commerciali diesel fino a Euro 3 compreso, cicli e motocicli pre Euro 1 e veicoli bifuel Gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 1 compreso.


Inoltre, tutte le domeniche (a esclusione del 4 aprile 2021) e tutte le volte che entreranno in vigore le misure emergenziali, dalle 08.30 alle 18.30, nel Comune di Lugo sarà vietata la circolazione in centro alle seguenti categorie di veicoli: autoveicoli a benzina fino a Euro 2 (compreso), autoveicoli e veicoli commerciali diesel fino a Euro 4 (compreso), cicli e motocicli pre Euro 1, veicoli bifuel Gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 1 (compreso).


In tutti gli altri comuni della Bassa Romagna non possono circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo - regolarmente immatricolato e assicurato - per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione.


In tutta la Bassa Romagna rimane il divieto di utilizzo di biomasse (legna, pellet, cippato, altro) nei focolari aperti e nei generatori di calore di classe energetica inferiore alle tre stelle in tutte le case dotate di sistema di riscaldamento alternativo.


Sempre fino al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri cubi per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia emanato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

Per ulteriori informazioni chiamare la centrale operativa della Polizia municipale al numero 0545 38470.

Matteo Tamburini ed Ennio Ballabene

 Tennis tavolo: Ennio Ballabene quinto al regionale di Manzolino

di Paolo Caroli


 
Domenica a Manzolino (Mo) si è svolto il campionato regionale 6^ categoria.

Hanno partecipato 90 atleti e l'ACLI LUGO ha ottenuto un ottimo quinto posto con Ennio Ballabene e un buon piazzamento anche per Matteo Tamburini.

Ennio Ballabene vince il girone imbattuto, entra nel tabellone finale, passa tre turni in tutta sicurezza, si ferma ai quarti battuto dal ferrarese Busi (3/0, col secondo set perso a 9).

Matteo Tamburini vince il girone, esce nei sedicesimi sconfitto di stretta misura 3/2  agli spareggi.

Entrambi hanno acquisito di diritto di partecipare al campionato nazionale di categoria.

Paolo Caroli

Per un pugno di mozziconi

 Premio Aica 2020: menzione speciale per la Valle delle Albicocche

Visto sabato a Rai 3 sul tg regionale 

 Il progetto “Per un pugno di mozziconi…” è il più votato online. Il vincitore della categoria è  risultato Erik Ahlström.


  

IMOLA- BAGNACAVALLO, 26 febbraio 2021. “Per un pugno di mozziconi…”, il progetto  della Valle delle Albicocche e di Cambiavento non ha vinto il Premio Aica 2020 nella categoria  “Comunicare il littering”, ma ha ricevuto una Menzione speciale in quanto progetto più votato dal  voto online, quindi dalla giuria popolare.  

Erik Ahlström, Italy for Climate e Legambiente sono i vincitori delle tre categorie del Premio, che è una sorta di Oscar della comunicazione ambientale. La premiazione ha avuto luogo il 25 febbraio in streaming a causa delle misure restrittive vigenti, ed è stata molto seguita sia sulle pagine Facebook  che sul canale YouTube di Envi.info, la testata ufficiale di Aica, l’Associazione internazionale per la comunicazione ambientale. 


 

“La nostra è una doppia soddisfazione – racconta Domenico Errani, titolare della Valle delle  Albicocche, che ha partecipato all’evento -. Già sembrava tanto essere stati scelti tra i primi tre in  un contesto internazionale, poi addirittura la Menzione per il progetto più votato online... è  incredibile. Segno che la nostra iniziativa ha incontrato le sensibilità di tante persone. Vogliamo  ringraziare l’Aica per l’opportunità che ci ha concesso e tutti coloro che ci hanno votato e che  hanno promosso il nostro progetto. E’ chiaro che questo risultato ci spinge a continuare con  maggiore vigore sul solco di questa iniziativa. Noi crediamo che un mondo pulito, con meno rifiuti,  sia un bene per tutti. E siamo convinti che con l’impegno e la volontà anche ciò che oggi viene  gettato lo si possa recuperare per nuovi scopi”.  


 

La serata di premiazione è stata introdotta da Emanuela Rosio, presidente di Aica, e condotta dal  giornalista Beppe Rovera, già volto noto della trasmissione di Rai 3 Ambiente Italia, storico  presentatore e amico dell’associazione. I vincitori sono stati scelti tramite la votazione popolare sui  canali social dell’associazione e le preferenze espresse dalla giuria, composta dal Comitato  scientifico di Aica. 

Per la prima categoria, il cui tema era “Comunicare il littering”, Erik Ahlström, eco-atleta svedese  e fondatore dell’associazione Plogga, è stato premiato per aver inventato il termine “plogging”, ma  soprattutto per aver diffuso e supportato la creazione di eventi sportivi sostenibili in tutto il mondo.  Si tratta infatti di una disciplina sportiva che coniuga la corsa e la raccolta dei rifiuti per strada – il  

cosiddetto littering. Ed è in questa categoria che Domenico Errani e la sua Valle delle Albicocche  si sono distinti per il loro attivismo e l’originalità delle loro campagne di comunicazione, tanto da  meritare una menzione speciale. 

L’iniziativa della “Fondazione per lo sviluppo sostenibile “Italy for Climate” si è invece aggiudicata il premio nella seconda categoria, “Comunicare i Cambiamenti Climatici”, in virtù del forte impegno verso un futuro più green. 

Il riconoscimento alla carriera, infine, è stato assegnato a Legambiente, in occasione dei  quarant’anni dalla sua fondazione. Alla premiazione è intervenuto il presidente Stefano Ciafani, che ha presentato i tanti risultati raggiunti in quattro decenni di attività in campo ambientale e  divulgativo.  

A tutti i finalisti verrà inviata una pergamena, mentre ai vincitori sono state simbolicamente donate  piante da frutto, che saranno messe a dimora a Montelupo Albese.  

L’appuntamento è quindi per l’autunno 2021 con la nuova edizione del Premio Aica, che vuole  proseguire a valorizzare l’impegno di chi, attraverso campagne di comunicazione, porta  all’attenzione dei cittadini i problemi ambientali, contribuendo alla creazione di una coscienza  collettiva e di una cultura ambientale. 

Cos’è l’Aica 

L’Associazione internazionale per la comunicazione ambientale è una libera associazione nata nel  gennaio 2003 ad Alba (CN). Aica è un progetto culturale che intende conoscere, studiare e  promuovere le azioni di comunicazione ambientale a livello nazionale e internazionale. Le aree di  attività di Aica spaziano dall’informazione all’editoria; dalla promozione all’organizzazione di  eventi; dalla ricerca alla formazione. 

Per ulteriori informazioni: https://www.envi.info/it/aica/ -  

https://www.facebook.com/AicaComunicazioneAmbientale/ 

Domenico Errani 334.1308514

E adesso?

 


CNA E CONFARTIGIANATO SULL’ORGANIZZAZIONE DEL TRASPORTO SCOLASTICO IN BASSA ROMAGNA

Il bilancio di un anno complicato

 

La riapertura dell’anno scolastico, nel mese di Settembre 2020, ha visto un potenziamento del trasporto pubblico scolastico che non si è mai interrotto e che si è ulteriormente rafforzato a partire dal 18 gennaio 2021, data della ripartenza delle lezioni in presenza al 50%. I difficili mesi trascorsi, nei quali è continuata la fase emergenziale dovuta all’epidemia di coronavirus, ci consentono di fare un primo bilancio, seppure parziale, sul funzionamento del sistema dei trasporti scolastici in tutta l’area della Bassa Romagna. Questo servizio, è bene ricordarlo, è un importante elemento di coesione sociale per le nostre comunità e l’attenzione alla sua “qualità” deve essere massima da parte di tutti. 

Vista l’attuale situazione dell’epidemia Covid, il servizio deve prevedere, in primo luogo, un protocollo di sicurezza nella gestione dei trasporti che garantisca la tutela della salute e dell’integrità dei bambini e dei ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado del territorio. Tale garanzia si ottiene attraverso il rispetto delle norme igienico sanitarie previste, ma anche focalizzando l’attenzione sul rispetto delle misure di carico e distanziamento fra i ragazzi all’interno dei mezzi.

Queste condizioni sono imprescindibili ai fini di salvaguardare due diritti fondamentali per il futuro dei nostri figli quali il diritto alla salute e il diritto allo studio e all’istruzione nelle migliori condizioni possibili, pur in un contesto di estrema difficoltà ed incertezza. 

Questa ripartenza è stata possibile grazie alla sinergia tra il mondo della scuola, le Istituzioni e le aziende del settore dei trasporti, sia in ambito pubblico che privato. Il grande lavoro di potenziamento, in termini di numero dei mezzi, che la Regione Emilia-Romagna e le Istituzioni hanno voluto mettere a disposizione dei cittadini, degli studenti e delle famiglie per una riapertura delle scuole in maggiore sicurezza, rappresenta un modello straordinario di integrazione tra pubblico e privato. 

Il forte ridimensionamento dei servizi di trasporto pubblico verificatosi a causa del lockdown, accompagnato dalla pesantissima contrazione della domanda nel comparto del trasporto turistico, ha generato una grave emergenza occupazionale. Questo processo di potenziamento ed integrazione dei servizi ha permesso di reimpiegare un numero significativo di personale, inizialmente costretto ad accedere agli ammortizzatori sociali, dando quindi nuova dignità al loro lavoro.

Ne parliamo con Andrea Zaganelli Portavoce del Trasporto Persone di FITA CNA Ravenna e Vice presidente di CO.E.R.BUS (il Consorzio che gestisce il trasporto scolastico in Bassa Romagna), Loredana Buscaroli di Confartigianato, membro del Consiglio di Amministrazione CO.E.R.BUS e Enea Emiliani, Sindaco di S. Agata e referente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per i servizi di trasporto scolastico.

“In prima battuta voglio esprimere un sincero ringraziamento ed un altrettanto profondo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per consentire la riapertura delle scuole” afferma Zaganelli. “Per quanto riguarda il nostro settore del trasporto, posso affermare che i continui contatti ed incontri con i Funzionari, i Dirigenti e con il Sindaco referente del settore scolastico hanno creato le migliori condizioni possibili perché si riaprisse in sicurezza. Inoltre, desidero ringraziare per l’attenzione e la vicinanza concreta dimostrata dall’Unione attraverso il riconoscimento dei maggiori costi che le imprese hanno dovuto sostenere per gli interventi di igienizzazione e di sanificazione quotidiana dei mezzi per il trasporto scolastico dedicato. 

“Anzitutto va espresso un vivo ringraziamento a tutti gli imprenditori, autisti ed addetti che hanno saputo mettersi a disposizione dell’esigenza comune” prosegue Buscaroli. “La risposta di Istituzioni locali, associazioni ed imprese alle varie emergenze legate alla pandemia ha messo in risalto la forte coesione sociale tipica del nostro territorio in cui i valori e la reale solidarietà si concretizzano in atti tangibili a favore di tutta la collettività. La gestione dell’emergenza del trasporto pubblico ha dimostrato come l’impresa privata, anche e soprattutto in questo settore in cui affianca il servizio pubblico, sia sinonimo di professionalità, serietà ma anche impegno e flessibilità e che ogni esigenza di trasporto, delicata soprattutto quando si parla di bambini e ragazzi verso le scuole, ha trovato una risposta tempestiva ed adeguata. Per le amministrazioni pubbliche che dovranno progettare e definire nel futuro più immediato ogni schema di trasporto pubblico, deve diventare un imprescindibile punto di partenza il ruolo e l’importanza dell’impresa privata radicata sul territorio e la sinergia paritetica con l’offerta pubblica”.

Infine, il Sindaco Emiliani traccia un bilancio di questi mesi difficili: “la pandemia ha stravolto le nostre vite. A livello amministrativo abbiamo dovuto riscrivere completamente l’ordine delle priorità mettendo davanti a tutto la gestione dell’emergenza sanitaria e, di pari passo, la gestione delle emergenze economica e sociale. I servizi educativi e scolastici, la cui virtuosa organizzazione era già ottimamente rodata da diversi anni, hanno richiesto uno sforzo improvviso e straordinario per essere riorganizzati in base alle stringenti normative anti-Covid19. Fra questi servizi rientra senza dubbio il trasporto pubblico scolastico, che riveste notevole importanza per garantire a bambini e ragazzi il diritto allo studio. Su questo fronte, nella cosiddetta fase 1, in cui è stata decretata la chiusura delle scuole, abbiamo dovuto dapprima affrontare la sospensione del servizio. Successivamente con la ripresa delle scuole abbiamo dovuto riorganizzarlo, in ottemperanza ai rigorosi protocolli. Colgo l’occasione per ringraziare CO.E.R.BUS e tutti i vettori associati per la grande serietà, affidabilità e collaborazione dimostrata nell’affrontare la situazione emergenziale, per il rapido adeguamento ai protocolli e per la capacità di rafforzare o rimodulare il servizio laddove necessario. Lo straordinario lavoro degli uffici educativi e scolastici dell’Unione della Bassa Romagna, unitamente allo sforzo messo in campo da tutti i nostri partner privati coinvolti a vario titolo nell’organizzazione dei servizi, ci stanno consentendo di far fronte alla pandemia, continuando ad erogare servizi di primaria importanza, nel preminente interesse delle nostre comunità”.


Questione di sfumature

 


È UN SUCCESSO LA PETIZIONE DI CNA BENESSERE PER LA LIBERTÀ DI SPOSTAMENTO DEI CLIENTI TRA I COMUNI VERSO IL LORO ARTIGIANO DI FIDUCIA, ANCHE IN ZONA ARANCIONE

Oltre 150 imprese in provincia di Ravenna hanno già sottoscritto la petizione e tante altre seguiranno: chiediamo ai Sindaci e al presidente della Provincia di condividere la nostra battaglia con la Regione e il Governo per cambiare una regola dannosa per le imprese e non rilevante sul versante sanitario



Le imprese del settore benessere (acconciatori, estetisti, tatuatori, piercer, operatori olistici e altre figure) fin dall’inizio dell’emergenza Covid hanno sempre fatto del rispetto della sicurezza la loro priorità. Le imprese rispettano rigorosamente i protocolli di sicurezza, perché i titolari hanno grande attenzione per la propria salute, per quella dei dipendenti e per quella dei clienti.

Chiediamo ai Sindaci e alla Provincia - afferma Roberto Zattini, presidente di CNA Benessere e Sanità Ravenna – di aiutarci sostenendo a tutti i livelli la nostra richiesta di consentire la libertà di scelta del cliente, anche oltre il territorio di ogni singolo comune in zona arancione; vista anche la connessione esistente tra i tanti comuni limitrofi della nostra zona. Crediamo che questo non aumenti in alcun modo il rischio di contagio, in quanto questo tipo di servizi alla persona si svolge sempre e solo su appuntamento, quindi il flusso viene regolato indipendentemente dal Comune di provenienza del cliente.”.

CNA Benessere e Sanità sta coordinando a livello regionale questa azione, allo scopo di ottenere dalla Regione e dal Governo una risposta positiva a questa richiesta.



È ancora possibile aderire alla raccolta firme sulla pagina Facebook dedicata: @CnaBenessereRavenna o questa mail: nsalimbeni@ra.cna.it







Da Paolo Caroli


 Primi risvegli nel castagneto